Fagiolo schiaccione


  1. Denominazione del prodotto ed eventuali sinonimi
  2. Fagiolo Schiaccione di Pietrasanta
  3. Localizzazione

Si produce in Piana di Lucca e, particolarmente, in Versilia nei Comuni di Pietrasanta e Camaiore

  1. Breve Storia del prodotto

Il Fagiolo Schiaccione è un fagiolo coltivato sin dai tempi antichi particolarmente nella zona di Camaiore e Pietrasanta; secondo un produttore da noi intervistato proverrebbe dal Veneto e sarebbe conosciuto come Piattella Veneta e lui ricorda che già il nonno lo coltivava almeno dalla fine dell’’800.

Veniva, e tuttora viene, prodotto nelle aree più fertili della Piana di Lucca in terreni freschi, di medio impasto tendente al sabbioso.

Come buona parte dei fagioli lucchesi anche questo veniva coltivato in consociazione col mais: veniva seminato fra una pianta e l’altra di mais ed in breve tempo i fusti volubili si arrampicavano agli stocchi del mais fino a raggiungere le infiorescenze maschili di quest’ultimo. Fin da tempi antichi veniva commercializzato anche fuori provincia e, particolarmente, a Firenze dove è sempre stato particolarmente apprezzato. Da lungo tempo passavano nelle aziende della Versilia i cosiddetti “fagiolai” che acquistavano il prodotto e lo commercializzavano nelle province limitrofe: Firenze, Pistoia, Pisa e Livorno.

  1. Caratterizzazione Organolettica e uso in cucina

Considerazioni generali:

  • Aspetto esteriore: forma allungata, piuttosto piatta, dimensione grande, colore bianco;
  • Profumi e sapori: i profumi hanno valori nella media per intensità, persistenza ed aroma; valori più che buoni considerando che si tratta di un fagiolo bianco molto più delicato dei rossi. All’assaggio si confermano i valori di intensità e persistenza registrati nell’esame olfattivo; la sapidità non è accentuata e la succulenza è abbastanza elevata; la tendenza all’amaro è molto bassa mentre risalta la dolcezza a conferma di un fagiolo molto delicato nei sapori.
  • Profilo cinestetico: l’epidermide è quasi assente e la pasta molto morbida.

Caratteristiche di sintesi:

Il fagiolo Schiaccione di Pietrasanta è risultato un ottimo fagiolo con un discreto equilibrio e con tutte le caratteristiche a livelli più che buoni.

Date le caratteristiche, in cui spiccano la scarsa consistenza dell’epidermide e la morbidezza della pasta, il fagiolo si presta sia in preparazioni semplici, in cui possano risaltare al meglio le doti appena esposte, sia in piatti più complessi in abbinamenti più moderni.

Generalmente viene servito semplicemente lessato e condito con olio e sale, piatto semplice in cui può essere piacevole ed interessante sbizzarrirsi negli abbinamenti con olii dotati di caratteristiche diverse.

In complesso un fagiolo eccellente ed il risultato d’insieme (armonicità) mette in evidenza l’equilibrio dei suoi caratteri.

Uso in cucina

  • E’consigliato in cucina nelle preparazioni semplici come lessato e servito con olio extravergine d’oliva. Oppure utilizzato con abbinamenti a sughi stufati accompagnati da carne saporite (insaccati da cottura).  Interessante proporlo  nelle zuppe di pesce  stufato  es.: zuppa di pesce povero con fagiolo Schiaccione di Pietrasanta
  • Particolarmente indicato lessato e accompagnato da oli con fruttati medio-bassi con moderate caratteristiche di amaro e piccante, atti a far esprimere al massimo la fragranza e gli aromi di questo fagiolo bianco. 
  • I piatti sopra citati si potrebbero abbinare con un vino bianco barricato

Denominazione del prodotto ed eventuali sinonimi
Fagiolo Schiaccione di Pietrasanta
Localizzazione
Si produce in Piana di Lucca e, particolarmente, in Versilia nei Comuni di Pietrasanta e Camaiore
Breve Storia del prodotto
Il Fagiolo Schiaccione è un fagiolo coltivato sin dai tempi antichi particolarmente nella zona di Camaiore e Pietrasanta; secondo un produttore da noi intervistato proverrebbe dal Veneto e sarebbe conosciuto come Piattella Veneta e lui ricorda che già il nonno lo coltivava almeno dalla fine dell’’800.
Veniva, e tuttora viene, prodotto nelle aree più fertili della Piana di Lucca in terreni freschi, di medio impasto tendente al sabbioso.
Come buona parte dei fagioli lucchesi anche questo veniva coltivato in consociazione col mais: veniva seminato fra una pianta e l’altra di mais ed in breve tempo i fusti volubili si arrampicavano agli stocchi del mais fino a raggiungere le infiorescenze maschili di quest’ultimo. Fin da tempi antichi veniva commercializzato anche fuori provincia e, particolarmente, a Firenze dove è sempre stato particolarmente apprezzato. Da lungo tempo passavano nelle aziende della Versilia i cosiddetti “fagiolai” che acquistavano il prodotto e lo commercializzavano nelle province limitrofe: Firenze, Pistoia, Pisa e Livorno.
Caratterizzazione Organolettica e uso in cucina
Considerazioni generali:
Aspetto esteriore: forma allungata, piuttosto piatta, dimensione grande, colore bianco;
Profumi e sapori: i profumi hanno valori nella media per intensità, persistenza ed aroma; valori più che buoni considerando che si tratta di un fagiolo bianco molto più delicato dei rossi. All’assaggio si confermano i valori di intensità e persistenza registrati nell’esame olfattivo; la sapidità non è accentuata e la succulenza è abbastanza elevata; la tendenza all’amaro è molto bassa mentre risalta la dolcezza a conferma di un fagiolo molto delicato nei sapori.
Profilo cinestetico: l’epidermide è quasi assente e la pasta molto morbida.
Caratteristiche di sintesi:
Il fagiolo Schiaccione di Pietrasanta è risultato un ottimo fagiolo con un discreto equilibrio e con tutte le caratteristiche a livelli più che buoni.
Date le caratteristiche, in cui spiccano la scarsa consistenza dell’epidermide e la morbidezza della pasta, il fagiolo si presta sia in preparazioni semplici, in cui possano risaltare al meglio le doti appena esposte, sia in piatti più complessi in abbinamenti più moderni.
Generalmente viene servito semplicemente lessato e condito con olio e sale, piatto semplice in cui può essere piacevole ed interessante sbizzarrirsi negli abbinamenti con olii dotati di caratteristiche diverse.
In complesso un fagiolo eccellente ed il risultato d’insieme (armonicità) mette in evidenza l’equilibrio dei suoi caratteri.
Uso in cucina
E’consigliato in cucina nelle preparazioni semplici come lessato e servito con olio extravergine d’oliva. Oppure utilizzato con abbinamenti a sughi stufati accompagnati da carne saporite (insaccati da cottura).  Interessante proporlo  nelle zuppe di pesce  stufato  es.: zuppa di pesce povero con fagiolo Schiaccione di Pietrasanta
Particolarmente indicato lessato e accompagnato da oli con fruttati medio-bassi con moderate caratteristiche di amaro e piccante, atti a far esprimere al massimo la fragranza e gli aromi di questo fagiolo bianco.
I piatti sopra citati si potrebbero abbinare con un vino bianco barricato

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